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Geo Consulting Srl ha affiancato il cliente Salima Srl, da quarant’anni produttore di conglomerati bituminosi ad elevate prestazioni,  nella realizzazione di prove sulla miscela del conglomerato bituminoso modificato (tipo binder con bitume tal quale e compound polimerico a base di nanotecnologie al grafene per la modifica dry – PMA).

Durante la produzione del conglomerato bituminoso presso la sede di Limena di Salima srl abbiamo impiegato uno dei  nostri laboratori mobili e 3 sperimentatori del settore Conglomerati Bituminosi di Geo Consulting.

Le Prove su conglomerati bituminosi modificati eseguite 

La miscela tipo binder è stata sottoposta a una serie di prove con lo scopo di certificare le caratteristiche del materiale analizzato:

  • Contenuto di legante solubile secondo la UNI EN 12697-1;
  • Determinazione della granulometria secondo la UNI EN 12697-2;
  • Resistenza a Trazione Indiretta secondo la UNI EN 12697-23;
  • Determinazione del contenuto dei vuoti della miscela secondo le UNI EN 12697-31 – UNI EN 12697-5 – UNI EN 12697-6 – UNI EN 12697-8;
  • Determinazione del modulo di rigidezza secondo la UNI EN 12697-26.

Il prelievo e le prove si sono svolte in 48 ore, la velocità e l’affidabilità sono da sempre caratteristiche che contraddistinguono il lavoro del nostro team.

Il risultato delle prove su conglomerati bituminosi modificati

Dai risultati delle prove che siamo andati ad analizzare è emerso che la modifica del conglomerato bituminoso con compound polimerico supermodificante a base di nanotecnologie al grafene metodo dry comporta l’aumento della resistenza meccanica e del modulo complesso, l’ottimale ripartizione dei carichi e la diminuzione dell’accumulo delle deformazioni alla ripartizione dei carichi determinando un miglioramento del comportamento a fatica rispetto alla miscela prodotta con bitume tal quale. 

Altre caratteristiche innovative del conglomerato bituminoso analizzato sono: 

  • Incremento delle resistenze alla trazione;
  • l’incremento dei moduli di rigidezza cioè la capacità di distribuire i carichi in modo più efficace ed efficiente; 
  • la riduzione dell’ormaiamento quindi la capacità di resistere maggiormente alle deformazioni permanenti.

Il conglomerato bituminoso modificato analizzato è stato impiegato per la prima volta  nell’intervento sull’A4 Brescia – Padova nel tratto tra Grisignano di Zocco e Limenella. 

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