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Lo studio di fattibilità è in grado di fornire gli elementi a sostegno della possibilità di ricorrere alla stabilizzazione dei terreni in sito.

Lo studio di fattibilità è diviso in tre fasi che elenchiamo qui di seguito.

Fase 1: Prequalifica del terreno naturale

Per quanto riguarda la prima fase si provvederà a classificare la terra naturale oggetto di studio, controllandone le varie caratteristiche fisico – meccaniche come di seguito elencate:

  1. Analisi Granulometrica di una Terra mediante crivelli e setacci secondo la norma UNI EN 933-1;
  2.  Limiti di consistenza di Atterberg secondo la norma UNI CEN ISO/TS 17892 – 12;
  3. Classificazione secondo la norma UNI 11531-1;
  4. C.I.C. Quicklime and Hydrated Lime for Soil Stabilization, secondo la norma C 977-92
  5. Determinazione del contenuto di sostanza organica secondo la norma ASTM D 2974 – 87;
  6. Metodi di prova per la determinazione della massa volumica e del contenuto di acqua di riferimento di laboratorio Costipamento Proctor UNI EN 13286-2;
  7. Determinazione dell’indice di portanza C.B.R., dell’indice di portanza immediata e del rigonfiamento secondo la norma UNI EN 13286-47.

Fase 2: Studio di progettazione della miscela terra naturale – legante  – acqua di impasto

La seconda fase dello studio riguarda la determinazione della percentuale ottimale di legante e del tenore di acqua di impasto ottimo da utilizzare nella stabilizzazione del campione di terra naturale. Le peculiarità della miscela verranno studiate attraverso la comparazione delle caratteristiche meccaniche ottenute sottoponendo a prove di portanza C.B.R. secondo la norma UNI EN 13286-47.

 

Fase 3: Verifica della progettazione miscela ottimale terra – legante  – acqua di impasto

La terza fase del progetto riguarda la determinazione della percentuale ottimale di legante e del tenore di acqua di impasto ottimo da utilizzare nella stabilizzazione  della terra naturale stabilizzata con legante.

Le peculiarità della miscela verranno studiate attraverso la comparazione delle caratteristiche meccaniche ottenute confezionando provini entro stampi C.B.R.  a temperatura di circa 20 °C per  la determinazione dell’indice di portanza C.B.R. e del rigonfiamento secondo la norma UNI EN 13286-47. La quantità di acqua e di legante con cui effettuare l’impasto è stata preliminarmente determinata in laboratorio, per via sperimentale, mediante provini cilindrici su cui determinare la densità del secco, la determinazione dell’indice di portanza immediata C.B.R. e del rigonfiamento secondo la norma UNI EN 13286-47.

Nel prossimo articolo riguardante le Prove in Situ approfondiremo le varie fasi di realizzazione di un trattamento a calce. Torna alla sezione News per altri articoli!

 

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