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La pressa a taglio giratoria è una macchina impiegata per la compattazione dei conglomerati bituminosi. Questa macchina permette di preparare campioni cilindrici con caratteristiche di addensamento e di organizzazione interna dei granuli di aggregato molto simili a quelle ottenute in sito mediante la compattazione dei rulli di cantiere. La compattazione giratoria determina, invece, un mutuo incastro tra i grani dell’aggregato, formando così strutture aventi una distribuzione dei vuoti la cui forma ed entità̀ è simile a quella che si registra in sito.

pressa a taglio giratoria

Questa metodologia di compattazione è preferibile a quella Marshall, poiché essa riproduce molto più fedelmente l’addensamento del materiale subito durante la fase di stesa in cantiere, dal momento che il campione è sottoposto sia ad uno sforzo di compressione verticale, che di taglio orizzontale dovuto alla rotazione della fustella attorno ad un asse inclinato. Le macchine impulsive quali la Marshall inducono, invece, un progressivo avvicinamento dei granuli che si interrompe all’atto della formazione di zone di saldo contatto. Al contrario, la compattazione giratoria determina una ridistribuzione degli aggregati, formando nuove strutture granulari aventi una distribuzione di vuoti la cui forma ed entità è simile a quella che avviene in sito.

Perché viene utilizzata la pressa a taglio giratoria?

La pressa giratoria, è utilizzata per:

  • determinare il volume dei vuoti di una miscela ad un numero di rotazioni stabilito.
  • determinare una curva di addensamento in funzione del numero di rotazioni.
  • confezionare campioni di una certa altezza, a una predeterminata densità, per dopo sottoporli a diverse prove per determinarne le caratteristiche meccaniche.

Il conglomerato bituminoso collocato all’interno della fustella è sottoposto ad una pressione di addensamento verticale uniforme, la cui risultante avrà una direzione di applicazione inclinata rispetto all’asse della fustella, essendo quest’ultima inclinata di un angolo prefissato rispetto alla verticale. Simultaneamente, durante il processo di compattazione, il meccanismo di rivoluzione caratteristico della macchina distribuisce tale inclinazione della fustella uniformemente attorno al proprio asse, ad una velocità costante prefissata. La compattazione giratoria determina una ridistribuzione degli aggregati, costruendo nuove strutture granulari aventi una distribuzione di vuoti la cui forma e entità è analoga a quella che succede in sito. Grazie alla connessione con un computer è possibile monitorare in continuo l’altezza raggiunta dal provino ad ogni giro; i risultati possono essere visualizzati durante l’esecuzione della prova e salvati per una successiva elaborazione. La pressa giratoria è predisposta in modo tale da poter impostare i parametri di prova, quali l’angolo giratorio, attraverso controlli analogici presenti sui lati e sul retro, sulla parte frontale della macchina è presente un manometro dal quale è possibile avere un riscontro sulla pressione di compattazione, infine, sul fianco è presente un quadro con un disco graduato dal quale è possibile riscontrare l’angolo giratorio selezionato. Tutte queste grandezze devono essere date in input al pc connesso al macchinario attraverso una porta seriale, il quale attraverso un software fornito dal costruttore mostra, come anticipato sopra, l’evolversi della prova e restituisce un file sul quale è memorizzato come l’altezza del provino vari ad ogni giro compiuto dalla fustella. La pressa giratoria dispone di due tipi di fustelle, per il confezionamento di due categorie di provini di diametro differenti una da 100 mm ed una da 150 mm.

Vuoi scoprire quali prove eseguiamo? Visita la sezione dedicata ai conglomerati bituminosi per saperne di più. 

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